Stipsi

Stipsi

Stipsi 1759 1757 Dr. Aldo Infantino

Che cos’è?

La stitichezza (stipsi o costipazione) è un disturbo della defecazione consistente a svuotare in tutto o in parte l’intestino dalle feci. Vi è un criterio temporale, ovvero meno di 3 evacuazioni per settimana, e /o la presenza di altri disturbi, come l’avere feci piccole e dure, il dovere spingere molto, lo stare a lungo sulla tazza del wc, la sensazione di incompleta defecazione, lo stimolo persistente che induce a più tentativi spesso infruttuosi.

Data la difficoltà a trovare una corretta definizione, i Criteri di Roma III sono stati introdotti per la diagnosi di stipsi cronica:

  • deve presentare almeno alcune caratteristiche (ad es. sforzo, sensazione di incompleto svuotamento, meno di 3 evacuazioni a settimana, …) negli ultimi 3 mesi con un esordio da almeno 6 mesi
  • le cosiddette “feci non formate” si presentano raramente senza lassativi
  • non deve rientrare nella diagnosi di Sindrome dell’intestino irritabile

Può essere distinta in una forma secondaria ad altre patologie (meno del 5% del totale) ed una forma primitiva di cui ci occuperemo ora. Quest’ultima può essere legata ad un rallentamento del transito intestinale, con nulla o scarsa sintomatologia a parte gli intervalli tra due defecazioni; questa viene definita come inertia colica.  Un’altra è caratterizzata dai disturbi espulsivi e prende il nome di stipsi all’uscita (outlet obstruction degli AA anglosassoni). Entrambe le situazioni possono convivere –stipsi mista-, come si intuisce dalla definizione dei Criteri di Roma III.

La compilazione di alcune scale di gravità (Altomare Score, Wexner score, Constipac, …) permettono l’obiettivazione del quadro e la valutazione di risultati post-trattamento.

Causa

Nella stragrande maggioranza la stipsi, non riconoscendosi una causa nota, viene classificata Stipsi Funzionale, dove per “funzionale” perché si è di fronte ad un’alterata funzione intestinale. Sarà la visita a scoprire se vi sono cause ostruttive ratto-anali, come un rettocele, un perineo disceso, un prolasso del retto non evidente all’esterno, una incapacità dell’ano a rilassarsi in corso di spinta, e così via.

Come si fa diagnosi?

La visita proctologica dovrà escludere cause secondarie ed individuare eventuali cause locali. Se resistente al trattamento medico e igienico-riabilitativo, e con un sospetto obiettivo è indicata un’Rx cistocolpodefecografia nella donna o un rx defecografia nell’uomo; la DefecoRM evidenzia alterazioni anche fuori dagli organi cavi ma è viziata dalla posizione prona in cui viene effettuata, e non in perfetta simulazione dell’evacuazione su una comoda. L’introduzione dell’ecografia transrettale, con il completamento dell’eco transperineale e transvaginale, il sospetto di un’alterazione di più compartimenti potrà essere evidenziato e misurato. La manometria anorettale potrà dare un contributo nella diagnosi di dissinergia retto-anale o di alterazione della sensibilità rettale; meglio se completata con il test di espulsione di un palloncino standard.

C’è relazione con il cancro?

Non vi è correlazione tra le due situazioni morbose. Occorre solo escludere che una stipsi di recente insorgenza non sia legata ad un restringimento intestinale da polipo o cancro. Il sospetto dovrà indurre ad effettuare una colonscopia.

Quale trattamento?

Sono innumerevoli le soluzioni proposte, spesso con poca dimostrazione scientifica: dalle diete agli infusi, dalla psicoterapia all’applicazione di campi magnetici. La diffusa ricerca di prodotti definiti “naturali” non trova alcuna giustificazione rispetto ai prodotti presenti in farmacia, al contrario dei primi questi sono stati sottoposti a severe prove di tollerabilità, di definizione della dose giusta, di serietà della tecnica farmaceutica con cui sono stati preparati. Proviamo a fare ordine:

  • Terapia Medica:
    • Aumento di fibre nella dieta, così come dell’acqua ingerita: se l’organismo ha bisogno di acqua ne assorbe di più con disidratazione delle feci;
    • Utilizzo di fibre (glucomannani, psyllium, a molte altre….) trattenendo l’acqua creano feci più morbide e di maggior volume;
    • Il macrogol (3350-4000) richiama acqua nel lume intestinale e risolve spesso stipsi da “blocchi” temporanei;
    • I lassativi irritanti (picosolfato, senna, cascara, …) spesso associati ad altre sostanze nei prodotti di erboristeria sono molto efficaci, anche se non dovrebbero essere utilizzati in modo continuativo;
    • Non vi è dimostrazione che l’assunzione di probiotici (batteri vivi) e prebiotici, ovvero sostanze che ne favoriscono lo sviluppo (inulina, FOS, ..); tuttavia oggi è sempre più percorsa la strada di un miglioramento della flora batterica intestinale, anche in caso di patologie severe dell’intestino;
    • Della famiglia dei procinetici citiamo i più studiati come la Prucalopride e la Linaclotide, e successivi della stessa famiglia; agiscono in modo più intenso sulla motilità intestinale, soprattutto in caso di inertia colica, anche se la risposta non sempre è ritenuta sufficiente dal paziente;
    • Clismi, rettoclisi, idrocolonterapia vengono spesso utilizzati dal paziente per il mancato successo del trattamento orale, a volte interrotto senza un sufficiente periodo utile a ottenere un riequilibrio della flora intestinale, con riduzione del fastidioso gonfiore addominale; ma anche queste procedure risultano insoddisfacenti; da qui l’introduzione dell’irrigazione transanale (TAI) con sofisticati sistemi a pressione positiva controllata, in grado di vuotare l’ultima parte del grosso intestino;
    • In caso di dissinergia retto-anale è utile la riabilitazione perineale: fisiokinesiterapia, biofeedback, stimolazione elettrica funzionale (SEF).

 

  • Terapia Chirurgica

Il trattamento è indicato in presenza di un’alterazione anatomica (prolasso rettale interno e/o rettocele) ed in assenza di un soddisfacente miglioramento dalla terapia medica.

Esso consisterà in una rettopessi o colporettopessi videolaparoscopica, o in una riparazione per via transanale. Nell’esperienza personale (dati non pubblicati) un intervento commisurato alla causa di defecazione ostruita e adeguato al paziente giunge ad una soddisfazione superiore al 75% su una casistica di oltre 500 interventi.

Stipsi e gravidanza

Durante la gravidanza si può presentare una stipsi in donne che non ne soffrivano e nel puerperio tutto si può normalizzare o la stipsi può persistere.

Il progesterone, ormone pro-gestazione, rallenta molte attività dell’organismo, ed anche la propulsione intestinale, con peggioramento nel terzo trimestre di gravidanza. In questa fase si ha inoltre un aumento volumetrico dell’utero ed una riduzione dell’attività fisica, fattori che peggiorano la stipsi. Estrogeno e progesterone, la riduzione dell’attività metabolica e le modifiche del sistema immunitario cambiano la popolazione batterica intestinale; alcuni batteri sono stati associati a patologie intestinali durante la gravidanza, tra cui la stipsi.

Cosa fare?

E’ utile seguire una dieta ricca di fibre ed acqua, mantenere un’attività fisica quotidiana fino al parto. Laddove non fosse sufficiente, è consigliato l’uso del polietilenglicole 3350-4000 perché non è teratogeno, ovvero non influenza lo sviluppo fetale, e si assorbe in una quantità variabile tra 1 e 4% senza produrre metaboliti, ovvero non viene metabolizzato né biotrasformato

  1. Infantino A; Masin A; Melega E; Zaffin M; Pianon P; Fabris C; Lise M. Inquadramento diagnostico ed indicazioni chirurgiche nella stipsi cronica severa. Acta Chir It 1990; 46(4): 410-5..
  2. Infantino A; Masin A; Pianon P; Dodi G; Del Favero G; Pomerri F; Lise M. Role of proctography in severe constipation. Dis Colon Rectum 1990; 33(8): 707-12.
  3. Infantino A; Masin A; Melega E; Zaffin M; Pianon P; Fabris C; Lise M. Inquadramento diagnostico ed indicazioni chirurgiche nella stipsi cronica severa. Acta Chir It 1990; 46(4): 410-5.
  4. Infantino A; Masin A; Pianon P; Dodi G; Del Favero G; Pomerri F; Lise M. Role of proctography in severe constipation. Dis Colon Rectum 1990; 33(8): 707-12.
  5. Martin A; Mastropaolo G; Infantino A. Attualità sulla terapia della stipsi. Jama, Ed Italiana 1991;3: 184.
  6. Martin A; Mastropaolo G; Infantino A. Attualità sulla terapia della stipsi. Stampa Medica 1991; 505: 77.
  7. Infantino A; Masin A; Melega E; Cisternino A; Artibani W; Negrin P; Lise M. Bladder and urethral problems in altered continence or defecation. A prospective study. XXIX Congresso Naz SIGE, Padova 11-15/12/1993; Abstracts. It J Gastroenterol 1993; 25(9-S1); 101-2.
  8. Faussone-Pellegrini MS, Infantino A, Matini P, Masin A, Mayer B, Lise M. Neuronal anomalies and normal muscle morphology at the hypomotile ileocecocolonic region of patients affected by idiopathic chronic constipation. Histol Histopathol 1999, 14: 1119-34.

Privacy Policy

Informativa estesa Cookie Policy


Utilizziamo i cookie per rendere il nostro sito più facile ed intuitivo. I dati raccolti grazie ai cookie
 servono per rendere l’esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro. Il presente documento fornisce informazioni sull’uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati dal sito e su come gestirli.

Cosa sono i cookie?


I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.

I cookie delle c.d. “terze parti” vengono, invece, impostati da un sito web diverso da quello che l’utente sta visitando. Questo perché su ogni sito possono essere presenti elementi (immagini, mappe, suoni, specifici link a pagine web di altri domini, ecc.) che risiedono su server diversi da quello del sito visitato.

Tipologia dei cookie

I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per “prima parte” si intendono i cookie che
 riportano come dominio il sito, mentre per “terza parte” si intendono i cookie che sono relativi a
 domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come “terza parte”, non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.

Un altro tipo di cookie sono i cosiddetti “Flash Cookie” (Local Shared Objects), utilizzati all’interno di Adobe Flash Player per erogare alcuni contenuti, come video clip o animazioni, in modo da ricordare le impostazioni e preferenze. I Flash cookie sono archiviati sul dispositivo, ma sono gestiti attraverso un’interfaccia differente rispetto a quella fornita dal browser utilizzato.


Natura dei cookie

Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:


Cookie tecnici


I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione
 su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un
 servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio”.


Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web.

Possono essere suddivisi in:

• cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito
 web (permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree
 riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito;


• cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per
 raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito;

• cookie di funzionalità, che permettono all’utente la navigazione in funzione di una serie di criteri
 selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l’acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.

Per l’installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti (più informazioni nel paragrafo Gestione dei cookie in basso).


Cookie di profilazione


I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all’utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell’ambito della navigazione in rete.
 Per l’utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell’interessato. Secondo il provvedimento (più informazioni nel paragrafo Gestione dei cookie in basso) l’utente può autorizzare o negare il consenso all’installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione “Gestione dei cookie”.
 In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può
 controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione “Gestione dei cookie”. L’Utente è pertanto invitato a verificare sul sito della terza parte indicato nella tabella riportata di
seguito.


Cookie installati su questo sito


Ecco l’elenco dei cookie (raggruppati logicamente a livello di funzionalità o fornitore) presenti su
 questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all’informativa della privacy del
 relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e
 del trattamento che ne viene fatto.


Elenco dei cookie tecnici presenti sul sito di Aldo Infantino

Cookie di sistema

Il sito istituzionale utilizza cookie per garantire all’utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.


Durata dei cookie

I cookie hanno una durata dettata dalla data di scadenza (o da un’azione specifica come la chiusura
 del browser) impostata al momento dell’installazione.


I cookie possono essere:

• temporanei o di sessione (session cookie): sono utilizzati per archiviare informazioni temporanee,
 consentono di collegare le azioni eseguite durante una sessione specifica e vengono rimossi dal computer alla chiusura del browser;

• permanenti (persistent cookie): sono utilizzati per archiviare informazioni, ad esempio il nome e la
 password di accesso, in modo da evitare che l’utente debba digitarli nuovamente ogni volta che
 visita un sito specifico.

Questi rimangono memorizzati nel computer anche dopo aver chiuso il
 browser.


Gestione dei cookie


Nel rispetto delle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali e s.m.i. (d.lgs. 30 giugno
2003, n. 196, di seguito “Codice”), del Regolamento Europeo 2016/679 (di seguito “GDPR”) e in
riferimento al provvedimento di Individuazione delle modalità semplificate per l’informativa e
l’acquisizione del consenso per l’uso dei cookie – 8 maggio 2014 (Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014), puoi modificare in qualsiasi momento il consenso ai cookie
 direttamente da questo link – gestione dei cookie ( inserire link a sezione gestione cookie).
 La Casa di Cura Diaz di BMT S.r.l. terrà opportuna traccia del/dei consenso/i dell’Utente attraverso un apposito cookie tecnico, considerato dal Garante Privacy uno strumento “non particolarmente invasivo”. L’Utente può negare il suo consenso e/o modificare in ogni momento le proprie opzioni relative all’uso dei cookie da parte del presente Sito Web, tramite accesso alla presente Informativa Privacy che è “linkabile” da ogni pagina del presente Sito. L’Utente ha la facoltà in qualsiasi momento di esercitare i diritti riconosciuti dagli artt. 15 e ss del GDPR ed, in particolare, tra gli altri, di ottenere copia dei dati trattati, il loro aggiornamento, la loro origine, la finalità e la modalità del trattamento, la loro rettifica o integrazione, la loro cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco per i trattamenti in violazione di legge e di opporsi per motivi legittimi al trattamento. Per esercitare tali diritti, scrivere a Aldo Infantino.

Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser (sezione dedicata) oppure chiedendo l’opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte


Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti:


  • http://www.youronlinechoices.com/
  • http://www.allaboutcookies.org/

  • https://www.cookiechoices.org/

  • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb- display/docweb/3118884
  • http://ec.europa.eu/ipg/basics/legal/cookies/index_en.htm http://ec.europa.eu/ipg/docs/cookie- notice-template.zip


Come disabilitare/cancellare i cookie mediante configurazione del browser
 Google Chrome

  1. Eseguire il Browser Chrome

  2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di


    inserimento url per la navigazione


  3. Selezionare Impostazioni

  4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate

  5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti”

6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:

  • Consentire il salvataggio dei dati in locale

  • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser

  • Impedire ai siti di impostare i cookie

  • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti

  • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet

  • Eliminare uno o tutti i cookie


    Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


 

Mozilla Firefox

  1. 
Eseguire il Browser Mozilla Firefox

  2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di

    inserimento url per la navigazione
.

  3. Selezionare Opzioni


  4. Selezionare il pannello Privacy


  5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate


  6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“

  7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie:

    • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento

    • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato


    • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali

  8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile:


    • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti


      (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro


      scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta)

    • Rimuovere i singoli cookie immagazzinati.


      Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Internet Explorer

  1. Eseguire il Browser Internet Explorer


  2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet


  3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di

    scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie:

    • Bloccare tutti i cookie


    • Consentire tutti i cookie

    • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo


      da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito

      Web

    • inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.


      Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Safari 6


  1. Eseguire il Browser Safari


  2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy

  3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet.


  4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli


Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Safari iOS (dispositivi mobile)


  1. Eseguire il Browser Safari iOS


  2. Tocca su Impostazioni e poi Safari

  3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre”


  4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su
 Safari e
infine su Cancella Cookie e dati


Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.


Opera


  1. Eseguire il Browser Opera

  2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie

  3. Selezionare una delle seguenti opzioni:


    • Accetta tutti i cookie

    • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un


      dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati

Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.

Per maggiori informazioni
visita la pagina dedicata.


 

(i) Qualunque operazione o complesso di operazioni, svolti con o senza l’ausilio di mezzi elettronico comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, conservazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo,
l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati.

(ii) Sono i dati relativi alle persone fisiche e giuridiche quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo,
il nome, il cognome, la data di nascita, la denominazione sociale, il codice fiscale, la partita iva, le immagini/fotografie, le pubblicazioni, le relazioni o report. Sono altresì considerati dati personali
 quelli relativi al traffico telematico, alle e‐ mail ed ai c.d. file di log, cioè quelle informazioni attraverso le quali è possibile sapere quando, con chi e per quanto tempo ci si è collegati in rete (Internet, Intranet). Nella pratica, i suddetti dati sono anche definiti come “dati comuni” per distinguerli da quelli “sensibili” ovvero “categorie particolari di dati personali”.

Questo sito utilizza cookie “tecnici” per permettere l’esecuzione del servizio e i seguenti cookie di terze parti. Gestisci le tue preferenze oppure acconsenti all'utilizzo dei cookies.